mercoledì 9 aprile 2008

Pubblicita' insanguinata: no bloody olympics games

L'ingiustizia commessa in un luogo qualunque è una minaccia alla giustizia ovunque.
Martin Luther King

Posso solo immaginare la quantità di investimenti pubblicitari sui giochi olimpici del sangue.
Solo accettando l'invito al dialogo, la Cina può cambiare la sua immagine e tutelare il suo popolo sparso nel mondo.
In questo momento nella capitale Lhasa del Tibet occupato, si sta perpetrando l'ennesima persecuzione sanata col sangue di innocenti, nulla di strano per un paese che non ha preso posizione nei confronti del regime militare birmano, e che continua a mantenere la pena di morte, e disattende gli impegni per la riduzione del riscaldamento globale.
Vi invito a leggere il libro di una donna Ama Adhe, "La voce che ricorda", edito Sperling & Kupfer, la cui vita ha percorso la storia del popolo Tibetano, da popolo libero, ad "altruisticamente occupato" da coloni cinesi, sino all'invasione armata Cinese, coi suoi campi di concentramento e fosse comuni. Ho riletto in questo 8 marzo l'esempio di una donna coraggiosa che ha lottato per il suo popolo e per la verità. (continua...)
(il blog “Blogca la scomunicazione”, si è spostato, vai su http://www.comunicazioneadevento.net/ per leggere interamente i post)

Etichette: , , , , , ,